Perché il tuo orologio sovrastima le calorie bruciate
Pochi numeri danno la stessa soddisfazione di un grande consumo calorico dopo un allenamento, e pochi sono altrettanto ingannevoli. I wearable tendono a sovrastimare l'energia bruciata, a volte parecchio, e rimangiarsi quelle calorie fantasma è una delle ragioni più silenziose per cui il dimagrimento si blocca.
Perché le stime risultano alte
I dispositivi da polso deducono il consumo calorico da frequenza cardiaca e movimento, un indicatore indiretto. Fattori che vedono male, la tua vera forma fisica, l'efficienza e la composizione corporea, distorcono tutti il risultato, e l'errore di solito va in direzione ottimistica.
Sovrastime del 20-40 per cento sono comuni per gli allenamenti tipici. In una sessione dura sono centinaia di calorie che in realtà non hanno lasciato il tuo corpo.
Perché conta per il peso
Se ti rimangi un consumo gonfiato, puoi cancellare il deficit che il tuo allenamento doveva creare, finendo a volte la giornata in surplus pur sentendoti virtuoso. Ecco perché chi si allena duramente a volte fatica a dimagrire: i conti sono silenziosamente sbagliati.
La soluzione non è diffidare dell'esercizio, è smettere di trattare il numero del consumo come una licenza per mangiare. Il movimento è per la salute e la capacità; il deficit si vince soprattutto a tavola.
Un approccio più onesto
Tratta le calorie del wearable come una stima approssimativa e ottimistica, e non rimangiartele tutte per riflesso. Ancora il tuo apporto al tuo obiettivo, non a un numero che il tuo orologio si è inventato a metà corsa.
Il nostro calcolatore di calorie bruciate usa una matematica trasparente basata sui MET così vedi una stima conservativa, ed Equil tiene apporto e consumo in un'unica immagine onesta invece di due lusinghiere.
Smetti di tracciare a mano
Equil legge cibo, glicemia, sonno e allenamento, poi adatta il tuo piano in tempo reale. Non l'ennesimo diario, un coach.
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