Cosa dice la tua frequenza a riposo sul recupero
La frequenza cardiaca a riposo è poco affascinante e sottovalutata. Monitorata nel tempo, questo unico numero del mattino ti dice in silenzio quando ti stai recuperando bene e quando stai andando verso i guai, spesso prima che tu lo senta.
Perché riflette il recupero
La tua frequenza cardiaca a riposo è determinata dall'equilibrio tra le due metà del sistema nervoso, quella che ti accelera e quella che ti calma. Quando sei riposato, il lato calmante domina e la frequenza si assesta bassa.
Quando sei sotto carico, che sia per allenamento duro, sonno scarso, malattia o stress, il lato acceleratore resta acceso più a lungo e la tua frequenza a riposo sale. Il numero in sé conta meno del suo allontanarsi dal tuo normale.
Leggere il trend, non il giorno
Una singola misura mattutina è rumorosa. Caffeina, un pasto tardivo, un brutto sogno o semplicemente misurarla a un orario diverso possono spostarla. Quello che vuoi è la linea di base nell'arco di settimane, e come ci si colloca oggi rispetto a essa.
Qualche battito sopra la tua linea di base in una mattina non è nulla. Una salita costante per più giorni, soprattutto insieme ad allenamento pesante o sonno corto, è un segnale chiaro per rallentare prima che diventi una buca più profonda.
Abbinarlo all'HRV
La frequenza a riposo e la variabilità cardiaca raccontano una storia simile da due angolazioni. Frequenza che sale e variabilità che scende insieme è un segnale forte. Quando sono in disaccordo, affronta la mattina con più cautela e meno intensità.
Equil monitora entrambi dal tuo orologio e li trasforma in una semplice lettura del recupero, poi la usa per stabilire quanto deve essere intensa la giornata, così ti alleni in base a ciò che mostra il tuo corpo invece che a ciò che ha pianificato il calendario.
Smetti di tracciare a mano
Equil legge cibo, glicemia, sonno e allenamento, poi adatta il tuo piano in tempo reale. Non l'ennesimo diario, un coach.
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